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giovedì 29 maggio 2008

CANTIERI SYSTEM

VALUTAZIONE DEI RISCHI NEI CANTIERI EDILI
Già aggiornato al D.Lgs 81/2008 (Decreto attuativo del Testo Unico in materia di Sicurezza sul Lavoro)

CANTIERI SYSTEM nasce come strumento software per la valutazione dei rischi nei cantieri edili. Concepito ai sensi del nuovo Testo Unico si pone come valido strumento per la redazione dei Piani di sicurezza e coordinamento ai sensi dell’Allegato XV del D. Lgs. 81/08.

Imprese Edili, Consulenti Sicurezza, Progettisti e Direttori dei lavori, possono trovare in CANTIERI SYSTEM un supporto informatico per la redazione della documentazione prevista dalla normativa vigente, assicurandosi un adeguamento alle nuove disposizioni previste dal Teso Unico nello svolgimento della propria attività;

Funzionalità principali:

  • Anagrafica Imprese, Committenti, Tecnici (comune per tutti i lavori);

Redazione del POS:

  • Gestione Schede : Associazione automatica delle Fasi Lavorative con Attrezzature, Sostanze e Opere Provvisionali ;
  • Archivio Schede: Le schede di sicurezza in dotazione al modulo POS sono raggruppate e consultabili per settori (Cantieri Stradali, Fabbricati per Civile Abitazione, Opere Idrauliche …)
  • Archivio descrizioni per la definizione dell’Organizzazione del cantiere;
  • Valutazione dell’esposizione al rumore: per fase lavorativa;

Redazione del PSC e/o PSS:

  • Archivi di base: Rischi, DPI (con collegamento automatico dei rischi ai relativi dispositivi correlati)
  • Archivio Schede: Le schede di sicurezza in dotazione al modulo PSC e PSS sono raggruppate e consultabili per categorie (Allestimento Cantiere, Opere Provvisionali, Protezione Scavi, Viabilità, Macchine, Impianti ….)
  • Inserimento di più imprese che lavorano in uno stesso cantiere;
  • Definizione di più zone di Cantiere;
  • Diagramma di Gantt: Redazione del diagramma di Gantt inserendo le Fasi lavorative del cantiere e la relativa tempistica di realizzazione, la scelta delle fasi lavorative corrisponde alla scelta di una scheda di sicurezza che andrà a costituire il documento finale. Il diagramma di Gantt è sia temporale che spaziale.
  • Studio delle Interferenze: Nello stesso diagramma viene generato lo studio delle interferenze, per fasi lavorative di una stessa impresa, più imprese, per una stessa zona di cantiere o per più zone;
  • Valutazione dei rischi aggiuntivi: Le interferenze generate dal Gantt vengono analizzate e associate a rischi aggiuntivi da poter caricare dagli archivi di base con i relativi DPI correlati;
  • Schede aggiuntive: il modulo PSC e PSS è dotato di un archivio di schede necessarie alla definizione del documento per uno specifico cantiere (Apprestamenti, Attrezzature, Infrastrutture, Mezzi di Protezione Collettiva);
  • Solo per il PSC il calcolo automatico dei Costi della sicurezza: i DPI, gli apprestamenti e le attrezzature previsti vengono in automatico trasferiti alla sezione dei Costi della Sicurezza speciale, dove inserendo le quantità ed i prezzi unitari è possibile effettuare la stima dei costi della sicurezza.

Stampe :

Le stampe vengono generate direttamente in formato MS-WORD: POS, PSC, PSS, con la possibilità di personalizzarle e modificarle. In dotazione al software anche l’archivio della modulistica per la generazione dei documenti da emettere e/o tenere in cantiere ai sensi del nuovo Testo Unico. (Notifica preliminare,Nomina del Medico Competente, Verbale di formazione e informazione,ecc…)

Scopri di più

Pimus D. lgs 81 2008




PIMUSNET è il software che compone e stampa in pochi minuti il Piano di Montaggio, Smontaggio e Trasformazione dei ponteggi ai sensi del D. Lgs. 81 2008 .

Il PIMUS riporta la procedura ed il personale addetto al montaggio/smontaggio ed eventuale trasformazione del ponteggio, inoltre sono dettagliati i parametri di impiego e le schede di manutenzione/verifica da eseguire in fase di utilizzo.
Il documento composto sarà in formato rtf quindi compatibile con qualsiasi editor di testo, risulterà così personalizzabile ed adattabile in ogni momento alle esigenze dell' utente, che potrà inserire immagini, grafici, tabelle e tutto ciò che riterrà opportuno.
Nella versione 2.0 di PIMUSNET si evidenziano le seguenti novità:

  • Nuova struttura e interfaccia grafica
  • Archivi di base, completi di Ancoraggi, Attrezzature e DPI. Per ogni elemento è riportata la descrizione e le modalità di montaggio e/o utilizzo
  • Schede riportanti gli schemi di montaggio/smontaggio con e senza DPI anticaduta per:
  • ponteggi a tubi e giunti
  • Ponteggi a telai prefabbricati
  • Ponteggi a montanti e traversi prefabbricati.
  • Schede di verifica degli elementi del ponteggio, Allegato XIX D. Lgs. 81/08
  • Gestione formazione dei preposti e degli addetti al montaggio/smontaggio
  • Elenco delle attività per le quali si farà uso del ponteggio
  • Gestione delle modalità di utilizzo del ponteggi da parte di propri dipendenti o terzi (controlli periodici e/o straordinari del ponteggio, indicazioni generali per l' uso in sicurezza, divieti specifici di modifica e manomissioni del ponteggio, ecc.)
  • Schema della dichiarazione di avvenuta consegna del PiMUS
Scarica Demo

DVR SYSTEM

DVR SYSTEM è il compositore rapido per la redazione del DVR, Documento di Valutazione dei Rischi, ai sensi del D. Lgs 81 2008 Testo Unico Sicurezza.

DESCRIZIONE SOFTWARE

DVR SYSTEM permette di redigere in pochi minuti un Documento di Valutazione dei Rischi utilizzando schede tecniche (in formato MS Word) in cui è riportata la classificazione dei rischi, le misure di prevenzione da adottare ed i DPI obbligatori, per le fasi lavorative, le attrezzature, le sostanze, le opere provvisionali.

DVR SYSTEM consente:

  • l’archiviazione di tutti i lavori con i relativi documenti composti
  • di operare in modalità Wizard, per la veloce autocomposizione di un DVR dall’inserimento dei dati generali dell’azienda alla scelta delle schede tecniche
  • di utilizzare un set di schede tecniche (Fasi Lavorative, Attrezzature, Sostanze, Opere Provvisionali) già a corredo del programma, da arricchire e personalizzare
  • una completa interoperabilità con MS-Word: il template di stampa ed il documento finale possono essere facilmente ed agevolmente personalizzati e adattati in ogni momento alle esigenze dell’utente, che potrà inserire immagini, grafici, tabelle e tutto ciò che riterrà opportuno.

CARATTERISTICHE TECNICHE

DVR SYSTEM si avvale della tecnologia XML, in questo modo diventa molto semplice e rapido lavorare e condividere i propri lavori con altri utenti.
Tra le caratteristiche principali del programma, si evidenziano:

  • agevole trasportabilità dei lavori, perché si opera con file di dimensioni ridotte
  • semplicità nell’effettuare il Back-up dei dati
  • facilità di pubblicazione sul web dei propri lavori per la condivisione del Know-how.

Inoltre, grazie a specifiche funzionalità del programma si ha:

  • la possibilità di tenere aperti contemporaneamente più lavori e di effettuare interscambio di informazioni (copia/incolla/taglia dati)
  • una completa e chiara visione del lavoro tramite un menù laterale (Status Navigator) che consente un veloce inserimento dei dati

Per un veloce apprendimento di tutte le funzionalità di DVR SYSTEM, l’utente avrà a disposizione tutor multimediali ed il manuale d’uso in formato pdf.

Scarica Demo

sabato 24 maggio 2008

Aggiornamento Lavoro System 2.5


Lavoro System è il software per la gestione completa della sicurezza nei luoghi di lavoro già aggiornato al D.Lgs. n.81 del 09.04.08 (Attuazione ufficiale e definitiva del Testo Unico sulla Sicurezza - ex D.Lgs 626/94).
Consente di classificare ed identificare i livelli di rischio e migliorare nel tempo le prestazioni in materia di sicurezza. Implementato attraverso le più recenti tecnologie informatiche (.Net e Database relazionale Microsoft SQL Server Express) risulta semplice ed immediato nell'utilizzo, personalizzabile ed affidabile.
Attraverso Lavoro System, ideato e realizzato per i consulenti della sicurezza ed ottimale per aziende, imprese, fabbriche ed industrie, si può effettuare una valutazione completa dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.
Il software permette di identificare i luoghi di lavoro (reparti, postazioni di lavoro) identificare i pericoli e le fonti potenziali di rischio, individuare i soggetti esposti, stimare i rischi considerando adeguatezza ed affidabilità delle misure di tutela già in atto, definire le misure di prevenzione e protezione atte a cautelare i lavoratori, programmare le azioni di prevenzione e protezione con priorità derivanti da:

Gravità dei danni
Probabilità di accadimento
Numero di lavoratori esposti
Complessità delle misure di intervento (prevenzione, protezione) da adottare
626 Lavoro System si avvale della tecnologia XML, in questo modo diventa molto semplice e rapido lavorare e condividere i propri lavori con altri utenti.
Tra le principali funzionalità del software, si evidenziano:
Possibilità di gestire per ogni azienda più unità produttive/stabilimenti; per ogni singolo stabilimento sarà possibile inserire i reparti e le singole postazioni di lavoro
Utilizzo di archivi di base a corredo dell software completi di: Categorie ISTAT-Ateco 2007, Attività Prototipo, Gruppi di Verifica, Macchine, Attrezzature, Sostanze, Impianti, DPI, Segnaletica, Protocollo Sanitario) ulteriormente ampliabili dall'utente
Elementi degli archivi con scheda tecnica e riferimenti normativi, immagini e relative misure di prevenzione e protezione
Gestione del programma di miglioramento aziendale tramite una check list dei gruppi di verifica inseriti
Redazione e stampa del DUVRI ai sensi dell'Art. 26, Comma 3 D.Lgs 81/2008 (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) per la gestione dei lavori di appalto/subappalto, forniture e servizi tramite modulo (vendibile anche separatamente)
Redazione dei costi relativi alla sicurezza del lavoro (Art. 26, Comma 3 D.Lgs 81/08)
Gestione Anagrafica dipendenti con la redazione del Verbale di Consegna DPI e redazione dello storico
Redazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione
Gestione formazione/informazione dei dipendenti
Stampa delle nomine ed autocertificazione dei rischi
(Modulo Opzionale) Gestione delle visite mediche con scadenziario e storico delle visite
(Modulo Opzionale) Gestione del Registro degli Infortuni
Funzionamento in rete LAN o anche tramite modulo di immissione dati via Web
Backup e ripristino dei dati
Completa operabilità con qualsiasi editor di testo rtf

Scarica demo

Rischio Vibrazione d. lgs 81

Rispetto al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 187, nel D.Lgs. 81/08 ("TESTO UNICO SICUREZZA"), vi sono delle novità rilevanti: cambia il valore limite per le esposizioni a corpo intero e sono introdotti valori limite su tempi breve.

Infatti, l'art. 201 del CAPO III (Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni) del TITOLO VIII, riporta i valori limite di esposizione e valori d'azione:

a) per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio:

1) il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 5 m/s2 ; mentre su periodi brevi è pari a 20 m/s2 ;
2) il valore d'azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, che fa scattare l'azione, è fissato a 2,5 m/s2 .

b) per le vibrazioni trasmesse al corpo intero:

1) il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 1,0 m/s2; mentre su periodi brevi è pari a 1,5 m/s2 ;
2) il valore d'azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 0,5 m/s2.

Inoltre, il comma 2 dispone che, nel caso di variabilità del livello di esposizione giornaliero, deve essere considerato il “livello giornaliero massimo ricorrente”, secondo un criterio in precedenza non previsto.

[ Modificato ven mag 16 2008, 04:08 ]

RSPP - RLS


La comunicazione obbligatoria del nominativo dell’RSPP agli organi di vigilanza prevista dal 626/94 non compare più, nella stessa formula, nel Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro; ora, l'obbligo è esclusivamente relativo all'indicazione del nominativo del R.S.P.P. sul Documento di Valutazione dei Rischi (art.28, comma 2, lettera e).

E' stato invece inserito l'
obbligo di comunicare all'INAIL il nominativo del R.L.S., e in caso di inadempienza è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di 500€. L'art.18, comma 1, lettera aa), del D.Lgs. 81/2008, relativo agli "obblighi del datore di lavoro e del dirigente" recita infatti:“comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza”.

mercoledì 21 maggio 2008

Per le attività svolte nei cantieri, cosa cambia rispetto alla 494?


Con il Testo Unico vengono abrogati il D.Lgs. 494/96 ed il 493/96, che vengono sostituiti dai Titoli IV e V.


* Il contesto definitorio (art.89 Testo Unico) di base del decreto legislativo 494/96 è rimasto immutato salvo che per il responsabile dei lavori e per il coordinatore per l’esecuzione dei lavoratori. Pur permanendo il regime di nomina facoltativa da parte del committente, il responsabile dei lavori coincide con il progettista per la fase di progettazione dell’opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell’opera medesima.
* Inoltre, il legislatore ha esteso la “clausola di incompatibilità” CSE/Impresa: il coordinatore in fase di esecuzione dei lavori, oltre a non poter essere il datore delle imprese esecutrici come già indicato nel D. Lgs. n. 494/1996, non può essere ora neanche un suo dipendente né il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) dallo stesso designato. Nell’art. 89 viene data, altresì, una definizione della “impresa affidataria” individuata quale impresa titolare del contratto di appalto con il committente e che, nella esecuzione dell'opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi.

* Per quanto riguarda la idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, il committente o il responsabile dei lavori, ai sensi dell’art. 90 comma del Testo Unico, è tenuto:
§ a verificare l’idoneità tecnica professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità specificate nell’allegato XVII;
§ a chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione sull’organico medio annuo e sul contratto collettivo applicato ai dipendenti, oltre agli estremi delle denunce dei lavoratori fatte a Inps, Inail e casse edili (per i lavori privati non soggetti a permesso di costruire occorre il DURC e l’autocertificazione rispetto al contratto collettivo);
§ a trasmettere all’amministrazione, prima dell’inizio dei lavori, il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori e la documentazione esteso anche ai lavori eseguiti in economia mediante affidamento delle singole lavorazioni a lavoratori autonomi, ovvero ai lavori realizzati direttamente con proprio personale dipendente senza ricorso all'appalto.
* Il Testo Unico introduce poi nell’art. 90 un’altra novità che riguarda i casi nei quali sussiste l’obbligo da parte del committente di designare i coordinatori in fase di progettazione ed in fase di esecuzione: Nel nuovo Testo Unico (art. 90 comma 3), infatti, l’obbligo da parte del committente, anche in caso di coincidenza con l’impresa esecutrice, della nomina dei coordinatori sussiste sempre nel caso in cui sia prevista la presenza in cantiere di più imprese anche non contemporanee, al di là quindi della sua entità e rischiosità, a meno che nel cantiere stesso non siano eseguiti dei lavori non soggetti a permessi di costruire.
* Una ulteriore novità introdotta con l’art. 90 del nuovo Testo Unico riguarda la sospensione del titolo abilitativo, già prevista nell’art. 3 comma 8 lettera b-bis) del D. Lgs. n. 494/1996 nel caso di assenza della certificazione della regolarità contributiva, e che ora opererà anche in assenza del piano di sicurezza e di coordinamento o del fascicolo dell’opera o anche in assenza della notifica preliminare quando previsti.
* Importante è ancora la novità introdotta con l’art. 93 per quanto riguarda la responsabilità del committente ed il rapporto fra questi ed il responsabile dei lavori; infatti, rispetto al sistema previgente, la responsabilità del committente nel rapporto con il responsabile dei lavori ha natura mista: di esonero limitatamente all’incarico conferito (necessariamente con delega di funzioni); di non esonero quanto al profilo di “culpa in vigilando” in ordine alla verifica di alcuni adempimenti delegati.
* Dalla lettura dell’art. 96 si evince che gli obblighi per le imprese aumentano di numero e vengono assoggettati alla sanzione penale. L’accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici del piano di sicurezza e coordinamento di cui all’art.100 e la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento giuridico dell’obbligo di valutazione dei rischi e di suo aggiornamento, nonché di quello relativo all’informazione ai propri subappaltatori e lavoratori autonomi.
* Con il Testo Unico vengono, inoltre, introdotti con l’art. 97 nuovi obblighi a carico del datore di lavoro delle imprese affidatarie i quali sono chiamati a vigilare sulla sicurezza dei lavori affidati e sull'applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento nonché a coordinare gli interventi finalizzati all’attuazione delle misure generali di sicurezza ed a verificare la congruenza dei piani operativi di sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della loro trasmissione al coordinatore per l'esecuzione.
* In merito ai requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione dei lavori con l’art. 98 del Testo Unico i titoli di studio e professionali dei coordinatori sono stati attualizzati rispetto all’art.10 del dlgs. 494/96, e i contenuti e le modalità dei corsi di qualificazione professionale sono stati normati all’allegato XIV del Testo Unico.
* Per quanto riguarda i piani di sicurezza e di coordinamento nell’art. 100 del Testo Unico sono state riportate le disposizioni già contenute nell’art. 12 del D. Lgs. n. 494/1996, salvo che per i contenuti minimi e l’indicazione della stima dei costi della sicurezza, definiti all’allegato XV del Testo Unico.
* Circa l’obbligo di trasmissione dei piani di sicurezza (art. 101) , il sistema è rimasto invariato, salvo che per la parte sul flusso tra imprese esecutrici e impresa affidataria: viene imposto che tutte le imprese esecutrici debbano trasmettere il POS all’impresa affidataria la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio piano di sicurezza, lo trasmette al coordinatore per la esecuzione.
* Infine, con l’ art. 157 del Testo Unico le sanzioni a carico degli inadempienti risultano incrementate rispetto a quelle già stabilite nel D. Lgs. n. 494/1996.

Per le attività svolte nei cantieri, cosa cambia rispetto alla 494?

Con il Testo Unico vengono abrogati il D.Lgs. 494/96 ed il 493/96, che vengono sostituiti dai Titoli IV e V.

* Il contesto definitorio (art.89 Testo Unico) di base del decreto legislativo 494/96 è rimasto immutato salvo che per il responsabile dei lavori e per il coordinatore per l’esecuzione dei lavoratori. Pur permanendo il regime di nomina facoltativa da parte del committente, il responsabile dei lavori coincide con il progettista per la fase di progettazione dell’opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell’opera medesima.
* Inoltre, il legislatore ha esteso la “clausola di incompatibilità” CSE/Impresa: il coordinatore in fase di esecuzione dei lavori, oltre a non poter essere il datore delle imprese esecutrici come già indicato nel D. Lgs. n. 494/1996, non può essere ora neanche un suo dipendente né il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) dallo stesso designato. Nell’art. 89 viene data, altresì, una definizione della “impresa affidataria” individuata quale impresa titolare del contratto di appalto con il committente e che, nella esecuzione dell'opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi.

* Per quanto riguarda la idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, il committente o il responsabile dei lavori, ai sensi dell’art. 90 comma del Testo Unico, è tenuto:
§ a verificare l’idoneità tecnica professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità specificate nell’allegato XVII;
§ a chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione sull’organico medio annuo e sul contratto collettivo applicato ai dipendenti, oltre agli estremi delle denunce dei lavoratori fatte a Inps, Inail e casse edili (per i lavori privati non soggetti a permesso di costruire occorre il DURC e l’autocertificazione rispetto al contratto collettivo);
§ a trasmettere all’amministrazione, prima dell’inizio dei lavori, il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori e la documentazione esteso anche ai lavori eseguiti in economia mediante affidamento delle singole lavorazioni a lavoratori autonomi, ovvero ai lavori realizzati direttamente con proprio personale dipendente senza ricorso all'appalto.
* Il Testo Unico introduce poi nell’art. 90 un’altra novità che riguarda i casi nei quali sussiste l’obbligo da parte del committente di designare i coordinatori in fase di progettazione ed in fase di esecuzione: Nel nuovo Testo Unico (art. 90 comma 3), infatti, l’obbligo da parte del committente, anche in caso di coincidenza con l’impresa esecutrice, della nomina dei coordinatori sussiste sempre nel caso in cui sia prevista la presenza in cantiere di più imprese anche non contemporanee, al di là quindi della sua entità e rischiosità, a meno che nel cantiere stesso non siano eseguiti dei lavori non soggetti a permessi di costruire.

* Una ulteriore novità introdotta con l’art. 90 del nuovo Testo Unico riguarda la sospensione del titolo abilitativo, già prevista nell’art. 3 comma 8 lettera b-bis) del D. Lgs. n. 494/1996 nel caso di assenza della certificazione della regolarità contributiva, e che ora opererà anche in assenza del piano di sicurezza e di coordinamento o del fascicolo dell’opera o anche in assenza della notifica preliminare quando previsti.
* Importante è ancora la novità introdotta con l’art. 93 per quanto riguarda la responsabilità del committente ed il rapporto fra questi ed il responsabile dei lavori; infatti, rispetto al sistema previgente, la responsabilità del committente nel rapporto con il responsabile dei lavori ha natura mista: di esonero limitatamente all’incarico conferito (necessariamente con delega di funzioni); di non esonero quanto al profilo di “culpa in vigilando” in ordine alla verifica di alcuni adempimenti delegati.
* Dalla lettura dell’art. 96 si evince che gli obblighi per le imprese aumentano di numero e vengono assoggettati alla sanzione penale. L’accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici del piano di sicurezza e coordinamento di cui all’art.100 e la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento giuridico dell’obbligo di valutazione dei rischi e di suo aggiornamento, nonché di quello relativo all’informazione ai propri subappaltatori e lavoratori autonomi.
* Con il Testo Unico vengono, inoltre, introdotti con l’art. 97 nuovi obblighi a carico del datore di lavoro delle imprese affidatarie i quali sono chiamati a vigilare sulla sicurezza dei lavori affidati e sull'applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento nonché a coordinare gli interventi finalizzati all’attuazione delle misure generali di sicurezza ed a verificare la congruenza dei piani operativi di sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della loro trasmissione al coordinatore per l'esecuzione.
* In merito ai requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione dei lavori con l’art. 98 del Testo Unico i titoli di studio e professionali dei coordinatori sono stati attualizzati rispetto all’art.10 del dlgs. 494/96, e i contenuti e le modalità dei corsi di qualificazione professionale sono stati normati all’allegato XIV del Testo Unico.
* Per quanto riguarda i piani di sicurezza e di coordinamento nell’art. 100 del Testo Unico sono state riportate le disposizioni già contenute nell’art. 12 del D. Lgs. n. 494/1996, salvo che per i contenuti minimi e l’indicazione della stima dei costi della sicurezza, definiti all’allegato XV del Testo Unico.
* Circa
l’obbligo di trasmissione dei piani di sicurezza (art. 101) , il sistema è rimasto invariato, salvo che per la parte sul flusso tra imprese esecutrici e impresa affidataria: viene imposto che tutte le imprese esecutrici debbano trasmettere il POS all’impresa affidataria la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio piano di sicurezza, lo trasmette al coordinatore per la esecuzione.
* Infine, con l’ art. 157 del Testo Unico le
sanzioni a carico degli inadempienti risultano incrementate rispetto a quelle già stabilite nel D. Lgs. n. 494/1996.

martedì 20 maggio 2008

Sanzioni Decreto Legislativo attuativo della legge 123/07

Confronto sul numero e sulle entità delle sanzioni presenti nel Decreto Legislativo attuativo della legge 123/07

1. il mandato della legge delega

NB: L’esame degli emendamenti presentati e gli atti parlamentari possono permettere di evidenziare i giudizi sulle proposte di sistema sanzionatorio.

LEGGE 3 Agosto 2007, n. 123

Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il

riassetto e la riforma della normativa in materia.

(GU n. 185 del 10-8-2007 )

testo in vigore dal: 25-8-2007

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

La seguente legge:

Art. l. Delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

...

2. I decreti di cui al comma 1 sono adottati, realizzando il necessario coordinamento con le disposizioni vigenti, nel rispetto deiseguenti principi e criteri direttivi generali:

...

f) riformulazione e razionalizzazione dell'apparato sanzionatorio, amministrativo e penale, per la violazione delle normevigenti e per le infrazioni alle disposizioni contenute nei decreti legislativi emanati in attuazione della presente legge, tenendoconto della responsabilità e delle funzioni svolte da ciascun soggetto obbligato, con riguardo in particolare alla responsabilitàdel preposto, nonché della natura sostanziale o formale della violazione, attraverso:

1) la modulazione delle sanzioni in funzione del rischio e l'utilizzazione di strumenti che favoriscano la regolarizzazione el'eliminazione del pericolo da parte dei soggetti destinatari dei provvedimenti amministrativi, confermando e valorizzando ilsistema del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758;

2) la determinazione delle sanzioni penali dell'arresto e dell'ammenda, previste solo nei casi in cui le infrazioni ledanointeressi generali dell'ordinamento, individuati in base ai criteri ispiratori degli articoli 34 e 35 della legge 24 novembre 1981, n.689, e successive modificazioni, da comminare in via esclusiva ovvero alternativa, con previsione della penadell'ammenda fino a euro ventimila per le infrazioni formali, della pena dell'arresto fino a tre anni per le infrazioni diparticolare gravità, della pena dell'arresto fino a tre anni ovvero dell'ammenda fino a euro centomila negli altri casi;

3) la previsione della sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma di denaro fino ad eurocentomila per le infrazioni non punite con sanzione penale;

4) la graduazione delle misure interdittive in dipendenza della particolare gravità delle disposizioni violate;

...

Art. 5. Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori

il personale ispettivo ... può adottare provvedimenti di sospensione di un'attività imprenditoriale qualora riscontri ... gravi ereiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

...

Art. 9. Modifica del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231

1. Dopo l'articolo 25-sexies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è inserito il seguente:

"Art. 25-septies. - (Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle normeantinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro) - 1. In relazione ai delitti di cui agli articoli 589 e 590,terzo comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salutesui lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a mille quote.”.

2. Nel caso di condanna per uno dei delitti di cui al comma 1, si applicano le sanzioni interdittive di cui all'articolo 9,comma 2, per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno.".


2- LE SANZIONI ELIMINATE CON L’ABROGAZIONE DELLE NORME INDICATE ALL’ARTICOLO 303 DELLA PROPOSTA DI DECRETO LEGISLATIVO

(calcolo riduzione numero sanzioni aggiornato a marzo 08)

il D.Lgs. 626/94 attuazione direttive CE per il miglioramento della salute e della sicurezza

Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente

354

Contravvenzioni a carico del preposto

148

Contravvenzioni a carico del lavoratore

20

Sanzioni amministrative

19

il D.Lgs. 187/05 attuazione direttiva CE sulle vibrazioni

Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente

17

Contravvenzioni a carico del preposto

-

Contravvenzioni a carico del lavoratore

-

Sanzioni amministrative

-

il D.Lgs. 277/91 attuazione direttiva CE su amianto, rumore, piombo ( solo Capo I norme generali)

Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente

13

Contravvenzioni a carico del preposto

9

Contravvenzioni a carico del lavoratore

5

Sanzioni amministrative

-

493/96 attuazione direttiva CE sulla segnaletica di sicurezza

Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente

-

Contravvenzioni a carico del preposto

-

Contravvenzioni a carico del lavoratore

-

Sanzioni amministrative

-

il D.Lgs. 494/96 attuazione direttiva CE sui cantieri mobili

Contravvenzioni a carico del committente

8

Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente

6

Contravvenzioni a carico del preposto (più coordinatori)

14

Contravvenzioni a carico del lavoratore

2

Sanzioni amministrative

5

il D.P.R. 547/55 norme per la prevenzione infortuni

Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente

630

Contravvenzioni a carico del preposto

6

Contravvenzioni a carico del lavoratore

24

Sanzioni amministrative

-

il D.P.R. 164/55 norme per la prevenzione degli infortuni nelle cotruzioni

Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente

240

Contravvenzioni a carico del preposto

33

Contravvenzioni a carico del lavoratore

44

Sanzioni amministrative

-

il D.P.R. 303/56 norme generali per l’igiene del lavoro

Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente

129

Contravvenzioni a carico del preposto

22

Contravvenzioni a carico del lavoratore

8

Sanzioni amministrative

-


TOTALE DELLE SANZIONI ABROGATE

TOTALE

Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente

1391

Contravvenzioni a carico del preposto

238

Contravvenzioni a carico del lavoratore

103

Sanzioni amministrative

24

NB: LA SEMPLIFICAZIONE DEL SISTEMA SANZIONATORIO

a) Per il confronto sono stati conteggiati:

1. i commi oggetto di sanzione, quando espressamente indicati nei relativi articoli sulle sanzioni

2. i periodi oggetto di sanzione, quando espressamente indicati nei relativi articoli sulle sanzioni

3. le lettere oggetto di sanzione, quando espressamente indicati nei relativi articoli sulle sanzioni


3- ALCUNE COMPARAZIONI SULLE NUOVE SANZIONI CONTENUTE NELLA PROPOSTA DEL GOVERNO DI TESTO UNICO DELLE NORME DI PREVENZIONE NEL LAVORO

D.Lgs 626/94 e DPR normativa precedente

Proposte contenute ne Testo Unico in corso di approvazione

norma

Sanzione per il datore di lavoro

norma

Sanzione per il datore di lavoro

D.Lgs 626

art. 4, comma 2

(valutazione dei rischi)

- obbligo di valutazione……

- obbligo di elaborare il documento di valutazione

Non sanzionato

Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 1549 a 4131 €

Art. 17, comma 1, lettera a)

(valutazione dei rischi)

- obbligo di valutazione

- obbligo di elaborare il documento di valutazione

La valutazione del rischio si identifica con l’elaborazione del documento di valutazione ed è sanzionata

Sanzionato con l’arresto da 4 a 8 mesi o con l’ammenda da 5000 a 15000 € (N.B.: per il solo arresto vedi nota a fine tabella)

D.Lgs. 626

- elaborare il documento di valutazione dei rischi da interferenze nelle attività in appalto

Non presente

Art. 18, comma 1, lettera p)

- elaborare il documento di valutazione dei rischi da interferenze nelle attività in appalto e consegna al RLS copia del relativo documento

Presente e sanzionato con l’arresto da 2 a 4 o con l’ammenda da 800 a 3000 €

D.Lgs. 626/94

Art. 4, comma 5, lettera c)

- fornire ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale

Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 1549 a 4131 €

Art. 18, comma 1, lettera d)

- fornire ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale

Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2000 a 5000 €

D.Lgs. 626/94

Art. 4, comma 5, lettera i)

- informa il più presto possibile i lavoratori di un pericolo grave ed immediato

Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 516 a 2582 €

Art. 18, comma 1, lettera i)

- informa il più presto possibile i lavoratori di un pericolo grave ed immediato

Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 800 a 3000 €


D.Lgs. 626/94

Art. 4, comma 5, lettera m)

- consentire ai lavoratori, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), di verificare l’applicazione delle misure di sicurezza

- permette al RLS di accedere alla documentazione sui rischi

Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 516 a 2582 €

Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 516 a 2582 €

Art. 18, comma 1, lettera n)

- consentire ai lavoratori, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), di verificare l’applicazione delle misure di sicurezza

Art. 18, comma 1, lettera o)

- consegna al RLS copia del documento di valutazione dei rischi

Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 800 a 3000 €

Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 800 a 3000 €

D.Lgs. 626/94

Art. 21, comma 1, lettera c)

- informazione al lavoratore sui rischi specifici della mansione svolta

Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 516 a 2582 €

Art. 36, comma 2, lettera a)

- informazione al lavoratore sui rischi specifici della mansione svolta

Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 800 a 3000 €

D.Lgs. 626/94

Art. 22, comma 1

- formazione al lavoratore sui rischi specifici della mansione svolta

Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 1549 a 4131 €

Art. 18, comma 1, lett. L)

- formazione al lavoratore sui rischi generali d’impresa e specifici della mansione svolta

Sanzionato con l’arresto da 4 a 8 mesi o con l’ammenda da 2000 a 4000 €

D.Lgs. 626/94

Art. 6, comma 1

- I progettisti dei luoghi o posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione

Sanzionato con l’arresto fino a 1 mese o con l’ammenda 309 a 1032

Art. 22

- I progettisti dei luoghi o posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione

Sanzionato con l’arresto fino a 1 mese o con l’ammenda da 600 a 2000 €


D.Lgs. 626/94

Art. 6, comma 2

Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di macchine, di attrezzature di lavoro e di impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di sicurezza

Sanzionato con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da 7746 a 30987 €

Art. 23, comma 1

Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Sanzionato con l'arresto da 4 a 8 mesi o con l'ammenda da 15000 a 45000 €

D.Lgs. 626/94

Art. 48, comma 1

Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie o ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori.

Sanzionato con con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 €

Art. 168, comma 1

Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori.

Sanzionato con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da euro 2.000 fino ad euro 10.000

D.Lgs. 626/94

Art.49, comma 1

Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori informazioni, in particolare per quanto riguarda:

a) il peso di un carico;

b) il centro di gravità o il lato più pesante nel caso in cui il contenuto di un imballaggio abbia una collocazione eccentrica;

c) la movimentazione corretta dei carichi e i rischi che i lavoratori corrono se queste attività non vengono eseguite in maniera corretta, tenuto conto degli elementi di cui all'allegato VI.

Sanzionato con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 516 a 2582 €

Art. 169, comma 1, lettera a)

1. Tenendo conto dell’allegato XXXIII, il datore di lavoro:

a) fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato;

Sanzionato con l’arresto fino ad 1 mese o con l’ammenda da euro 150 a euro 600


D.Lgs. 626/94

Art. 54, comma 1

Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività.

Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 €

Art. 175, comma 1

(Videoterminali)

Il lavoratore ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività.

Sanzionato con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da euro 2.000 fino ad euro 10.000

D.Lgs. 626/94

Art. 49 quinquies, comma 1, lettera c)

Nell'ambito della valutazione dei rischi di cui all'articolo 4, il datore di lavoro valuta il rumore durante il lavoro prendendo in considerazione in particolare:

...

c) tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore;

Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 €

Art. 190, comma 1

(Valutazione rischi agenti fisici)

Nell'ambito di quanto previsto dall’articolo 181, il datore di lavoro valuta l'esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro prendendo in considerazione in particolare:

...

c) tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore, con particolare riferimento alle donne in gravidanza e i minori;

Sanzionato con l’arresto da quattro a otto mesi o con l’ammenda da 4.000 a 12.000

D.Lgs. 626/94

Art. 72 octies, c. 3

Laddove i contenitori e le condutture per gli agenti chimici pericolosi utilizzati durante il lavoro non siano contrassegnati da segnali di sicurezza in base a quanto disposto dal decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493, il datore di lavoro provvede affinché la natura del contenuto dei contenitori e delle condutture e gli eventuali rischi connessi siano chiaramente identificabili.

Sanzionato con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 516 a 2582 €

Art. 227, comma 3

Laddove i contenitori e le condutture per gli agenti chimici pericolosi utilizzati durante il lavoro non siano contrassegnati da segnali di sicurezza in base a quanto disposto dal titolo V, il datore di lavoro provvede affinchè la natura del contenuto dei contenitori e delle condutture e gli eventuali rischi connessi siano chiaramente identificabili.

Sanzionato con l’arresto da quattro a otto mesi o con l’ammenda da 2.000 a 4.000


D.Lgs. 626/94

Art. 62, comma 1

Il datore di lavoro evita o riduce l'utilizzazione di un agente cancerogeno o mutageno sul luogo di lavoro in particolare sostituendolo, sempre che ciò è tecnicamente possibile, con una sostanza o un preparato o un procedimento che nelle condizioni in cui viene utilizzato non è o è meno nocivo alla salute e eventualmente alla sicurezza dei lavoratori.

Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 €

Art. 235, comma 1

Il datore di lavoro evita o riduce l'utilizzazione di un agente cancerogeno o mutageno sul luogo di lavoro in particolare sostituendolo, se tecnicamente possibile, con una sostanza o un preparato o un procedimento che nelle condizioni in cui viene utilizzato non risulta nocivo o risulta meno nocivo per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Sanzionato con quattro a otto mesi o con l’ammenda da 4.000 a 12.000 euro

D.Lgs. 626/94

Art. 76, comma 2

Il datore di lavoro che è stato autorizzato all'esercizio di attività che comporta l'utilizzazione di un agente biologico del gruppo 4 è tenuto alla comunicazione di cui al comma 1.

Sanzionato con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 516 a 2582 €

Proposta TU

Art. 269, comma 2

Il datore di lavoro che è stato autorizzato all'esercizio di attività che comporta l'utilizzazione di un agente biologico del gruppo 4 è tenuto alla comunicazione di cui al comma 1.

Sanzionato con l’arresto da quattro a otto mesi o con l’ammenda da 2.000 a 4.000 €

D.Lgs. 626/94

Art. 88 quater, comma 2, lettera a)

Se la natura dell'attività non consente di prevenire la formazione di atmosfere esplosive, il datore di lavoro deve:

a) evitare l'accensione di atmosfere esplosive;

Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 €

Art.289, comma 2, lettera a)

Se la natura dell'attività non consente di prevenire la formazione di atmosfere esplosive, il datore di lavoro deve:

a) evitare l'accensione di atmosfere esplosive;

Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.000 a € 10.000 €


DPR 303 / 1956

Art. 25

- divieto lavori – o quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell’etmosfera - in pozzi neri, …recipienti … e simili dove possono esservi gas deleteri

Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 1549 a 4131 €

Art. 66, comma 1

- divieto lavori – o quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell’etmosfera - in pozzi neri, …recipienti … e simili dove possono esservi gas deleteri

Sanzionato con l’arresto da 6 a 12 mesi o con l’ammenda da 4000 a 16000 €

5. LA SANZIONE DELL’ARRESTO

All’articolo 55, comma 2, la mancata valutazione ed elaborazione del documento di valutazione dei rischi nei punti fondamentali (descrizione della valutazione e dei criteri adottati, indicazione delle conseguenti misure di prevenzione e protezione, individuazione delle procedure per la loro realizzazione, indicazione delle mansioni a rischio particolarmente elevato quando siano presenti) comporta l’arresto da 6 mesi a 18 mesi nei seguenti casi:

a) aziende ad elevato rischio industriale (Seveso), centrali termoelettriche, impianti ed installazioni dove è presente il rischio di radiazioni ionizzanti, fabbricazione di esplosivi, miniere con più di 50 addetti, case di ricovero e cura con più di 50 addetti;

b) attività che espongono a gravi rischi biologici (gruppi 3 e 4 del Titolo XI), ad agenti cancerogeni, all’amianto ed a atmosfere esplosive;

c) cantieri temporanei con più di 200 uomini-giorno.

L’arresto può essere tramutato in ammenda da 8000 a 24000 € su richiesta dell’imputato sempre che non abbia già subito condanne per mancata prevenzione o per lesioni o omicidio colposo, se entro la conclusione del giudizio di primo grado risultino eliminate tutte le irregolarità, le fonti di rischio e le eventuali conseguenze dannose del reato.

NB: Non può essere ignorato che nelle imprese fino a 10 addetti vale l’autocertificazione che poi sarà sostituita da una certificazione standardizzata.

6. PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE DI UN'ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE IN CASO DI GRAVI E REITERATE VIOLAZIONI DELLE NORME DI PREVENZIONE

All’allegato I si indicano le violazioni che da decenni provocano centinaia di infortuni mortali sul lavoro all’anno:

􀀹 violazioni delle norme contro la caduta dall’alto;

􀀹 violazioni contro il rischio di seppellimento;

􀀹 violazioni contro la folgorazione


7. Art. 300: SANZIONI IN CASO DI LESIONE O OMICIDIO COLPOSO DERIVANTI DALLA MANCATA APPLICAZIONE DI NORME PER LA PREVENZIONE (ex Art. 9 legge 123/07)

L’articolo 25-septies (Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della igiene e della salute sul lavoro) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è sostituito dal seguente:

«1. In relazione al delitto di cui all’articolo 589 del codice penale, commesso con violazione dell’articolo 55, comma 2, del decreto legislativo attuativo della delega di cui alla legge 123 del 2007 in materia di salute e sicurezza nel lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura pari a 1.000 quote. Nel caso di condanna per il delitto di cui al precedente periodo si applicano le sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno.

2. Salvo quanto previsto dal comma 1, in relazione al delitto di cui all’articolo 589 del codice penale, commesso con violazione delle norme sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a 250 quote e non superiore a 500 quote. Nel caso di condanna per il delitto di cui al precedente periodo si applicano le sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno.

3. In relazione al delitto di cui all’articolo 590, terzo comma, del codice penale, commesso con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura non superiore a 250 quote. Nel caso di condanna per il delitto di cui al precedente periodo si applicano le sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, per una durata non superiore a sei mesi».