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mercoledì 19 settembre 2012

Safety all 81 dvr standard omaggio

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ai sensi dell’art. 29
del d.lgs 81/2008 DECRETO-LEGGE 12 MAGGIO 2012,N. 57 

 
La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro istituita presso il Ministero del Lavoro ha approvato le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi nelle aziende che occupano fino a 10 lavoratori e facoltativamente (D.V.R. STANDARD) per quelli che occupano sino a 50 dipendenti. L’autocertificazione sarà ammessa “fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012”.

SCHEMA DELLA PROCEDURA STANDARDIZZATA
  • Descrizione generale dell’azienda
  • Descrizione delle lavorazioni aziendali
  • Individuazione dei pericoli presenti in azienda
  • Identificazione delle mansioni ricoperte dalle persone esposte e degli ambienti di lavoro interessati in relazione ai pericoli individuati
  • lndividuazione di strumenti informativi di supporto per l'effettuazione della valutazione dei rischi (registro infortuni, profili di rischio, banche dati su fattori di rischio indici infortunistici, liste di controllo, ecc.).
  • Effettuazione della valutazione dei rischi per tutti i pericoli individuati
  • Individuazione delle adeguate misure di prevenzione e protezione
  • Indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate
  • lndividuazione delle misure per garantire il programma di miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza
  • Individuazione delle procedure per l’ attuazione delle misure
  I datori di lavoro che occupano fino a
 10 lavoratori
Possono effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f
Le disposizioni non si applicano alle attività svolte nelle seguenti aziende:
  • Nelle aziende industriali di cui all’articolo 2 del Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni, soggette all’obbligo di notifica o rapporto, ai sensi degli articoli 6 e 8 del medesimo Decreto;
  • Nelle centrali termoelettriche;
  • Negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni;
  • Nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
  • Nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.
  I datori di lavoro che occupano fino a
 50 lavoratori
possono effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f
Le procedure standardizzate di cui al comma 6, anche con riferimento alle aziende che rientrano nel campo di applicazione del titolo IV, sono adottate nel rispetto delle disposizioni di cui all’ articolo 28
Le disposizioni non si applicano alle attività svolte nelle seguenti aziende:
a) aziende di cui all’articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d), f) e g);
  • Nelle aziende industriali di cui all’articolo 2 del Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 334(N), e successive modificazioni, soggette all’obbligo di notifica o rapporto, ai sensi degli articoli 6 e 8 del medesimo Decreto;
  • Nelle centrali termoelettriche;
  • Negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230(N), e successive modificazioni;
  • Nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
  • Nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori;
  • Nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.
b) aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, connessi all’esposizione ad amianto;

martedì 11 settembre 2012

Incidente sul lavoro

lavoro sicuro
Un muratore di 45 anni, Giuseppe Lo Bianco, è morto a Caltagirone, in provincia di Catania, in seguito alle ferite riportate in una caduta.

L’uomo è precipitato dal tetto di un’abitazione, sul quale stava lavorando, finendo su un’automobile in sosta. Il fatto è avvenuto in via Porta del Vento, nei pressi del commissariato di Polizia. L’uomo e’ stato subito trasportato nell’ospedale di Caltagirone, dove e’ morto intorno alle 15. Indagini sono in corso per accertare se l’operaio stava rispettando le norme sulla sicurezza.

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Lunedì mattina un operaio è rimasto ferito mentre lavorava in corso di Porta Nuova. Il 49enne, intorno alle 13, stava spostando un carico di terreno con una gru. Ma l'elevatore ha colpito un albero dopo aver subìto un guasto. E l'albero - cedendo - è rovinato sulle gambe dell'operaio.

Il 49enne è stato medicato al Fatebenefratelli. Secondo quanto spiegano fonti di polizia, tutte le norme di sicurezza erano rispettate.


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Taranto senza pace dal punto di vista della sicurezza sul lavoro. Un operaio è rimasto ustionato nell'incendio divampato questa mattina nella raffineria Eni.


L'uomo, soccorso dagli operatori del 118, è stato condotto nell'ospedale 'Perrino' di Brindisi.

L'incidente è avvenuto durante operazioni di manutenzione. Probabilmente si è verificato un guasto al collettore di una valvola che collega la linea di passaggio del carburante. Per i vigili del fuoco intervenuti sul posto, la situazione ora è sotto controllo.

Sono in corso indagini per accertare le cause di questo nuovo grave incidente.

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lunedì 10 settembre 2012

Sicurezza e accordi stato regioni formazione

Sicurezza e accordi stato regioni formazione: articolo 34 e 37 d lgs 81

corsi di formazione professionale e tirocini formativi cittadini stranieri

corsi di formazione professionale e tirocini formativi cittadini stranieri: Decreto Ministeriale del 12 luglio 2012

Valutazione rischi Redazione documentazione obbligatoria:

Valutazione rischi Redazione documentazione obbligatoria::
valutazione rischi

- Redazione dell’autocertificazione della valutazione dei rischi per le aziende fino a 10 lavoratori, [arresto da 3 a 6 mesi e ammenda da 2.500 a 6.400 euro] All’autocertificazione può essere allegata una check list che fotografi il livello della sicurezza raggiunto ed evidenzi eventuali priorità degli interventi migliorativi da porre in atto . Da dicembre 2012 DVR Standard

- Redazione del Documento di Valutazione dei Rischi – DVR- per le aziende oltre 10 lavoratori o con rischi particolari [arresto da 3 a 6 mesi e ammenda da 2.500 a 6.400 euro]; La valutazione dei rischi per i cantieri edili è il Piano Operativo della Sicurezza – POS che deve essere specifico per ogni cantiere.

- Nomina dei lavoratori incaricati alla gestione delle emergenze antincendio e primo soccorso: devono essere nominati almeno due addetti antincendio e primo soccorso per ogni luogo di lavoro [arresto da 2 a 4 mesi e ammenda da 750 a 4.000 euro], nomina del RSPP, del medico competente e comunicazione dei nominativi ai lavoratori;

Valutazione dei rischi specifici (es. rumore, stress, rischio chimico, rischio esplosione, radiazioni ottiche, elettromagnetiche etc. qualora si suppone il superamento dei limiti di norma o al verificarsi di determinati presupposti) [arresto da 3 a 6 mesi e ammenda da 2.500 a 6.400 euro];

- Redazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti - DUVRI - in caso di presenza di lavoratori esterni all’azienda che effettuano lavori in appalto [arresto da 2 a 4 mesi e ammenda da 1.500 a 6.000 euro].

- Redazione del piano di emergenza ed effettuazione delle prove di evacuazione per le aziende a rischio di incendio medio e per quelle a rischio di incendio basso con più di 9 lavoratori [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro]

- Fornitura e redazione dei verbali di consegna dei Dispositivi di Protezione Individuali ai lavoratori [arresto da 2 a 4 mesi e ammenda da 1.500 a 6.000 euro]


Vedi Anche :
infotel d lgs 81 2008

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve contenere:

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve contenere::
  •     una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa.;
  •     l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati;
  •     il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  •     l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
  •     l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;
  •     l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

Sanzioni:

Per omessa redazione del DVR, l’arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400.

Per incompleta redazione del DVR con omessa indicazione delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, misure di prevenzione e protezione,  procedure sulle misure da adottare e distribuzione dei compiti e delle responsabilità, è prevista una ammenda da € 2.000 a € 4.000

Per incompleta redazione del DVR con omessa indicazione sulla relazione della valutazione di tutti i rischi, l’individuazione delle mansioni che espongono i lavorat ori a rischi specifici o richiedono riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza ed adeguata formazione (esempio: uso carrello elevatore, etc.) , è prevista una ammenda da € 1.000 a € 2.000.


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Formazione degli Operatori Sancito l'accordo tra Stato, Regioni e Province Autonome

Formazione degli Operatori Sancito l'accordo tra Stato, Regioni e Province Autonome:
pleIl 22 Febbraio 2012 è stato approvato un nuovo, ulteriore, accordo per la formazione da parte della Conferenza Stato Regioni. 
Dopo gli accordi descritti nei precedenti articoli, che regolavano la formazione di lavoratori, preposti, dirigenti e Datori di lavoro-RSPP, con i nuovi testi si è fornita regolamentazione per la formazione di quei lavoratori addetti all’utilizzo di attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione (quello che gergalmente ed erroneamente molti semplificano con il termine “patentino”).

Per fugare subito ogni dubbio, ecco l’elenco delle attrezzature per le quali è stata prevista formazione specifica:

1. Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)
2. Gru a torre
3. Gru a bandiera
4. Gru per autocarro
5. Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (tra cui, dunque, i frequentissimi “muletti”)
6. Trattori agricoli o forestali
7. Macchine per movimentazione terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli)
8. Pompe per calcestruzzo

L’Accordo sancisce il monte ore minimo della formazione per l’uso di ciascuna delle suddette attrezzature, suddividendolo di volta in volta in “modulo teorico” e “modulo pratico”. Riassumendo i contenuti dell’Accordo, è possibile individuare il seguente monte ore per ciascuna macro-categoria di attrezzature: 

AttrezzaturaModulo Teorico [ore]Modulo Pratico [ore]
PLE4da 4 a 6
Gru caricatrici idrauliche48
Gru a torre8da 4 a 6
Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo8da 4 a 8
Gru mobili (corso base)77
Gru mobili (modulo aggiuntivo per gru su ruote con falcone telescopico o brandeggiabile)44
Trattori agricoli o forestali35
Movimentazione terra4da 6 a 12
Pompe per calcestruzzo77

Il testo dell’Accordo, in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore 12 mesi dopo la sua pubblicazione; a ciò si aggiunga che esso prevede un ulteriore lasso di 24 mesi per l’adeguamento delle imprese. Ciò concede uno spazio di circa 3 anni alle aziende per regolarizzare la propria situazione.

La formazione pregressa viene riconosciuta solo se completamente conforme a durate e contenuti indicate nell’emanando accordo; diversamente, se è stata erogata una formazione non conforme o parziale, essa deve essere integrata, entro i termini indicati, mediante corso della durata pari alla durata dei corsi di aggiornamento indicati al punto 6 dell’Accordo (si veda il punto 5 del seguente elenco)

Tra le novità:
1. classi non superiori alle 24 unità
2. rapporto di formazione per la parte pratica non inferiore ad 1/6 (minimo 1 docente ogni 6 partecipanti)
3. presenza documentata ad almeno il 90 del monte ore complessivo
4. rilascio di attestato solo previo superamento di una verifica finale
5. aggiornamento quinquennale della durata minima di 4 ore, di cui almeno 3 dedicate agli argomenti del “modulo pratico”
6. è concessa l’effettuazione di parte della formazione con metodologia e-learning, purché rispettosa di determinate caratteristiche dettagliate nell’Accordo
7. identificazione dei requisiti dei docenti


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Accordo stato regioni FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO

Accordo stato regioni FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO:
rspp datore lavoroFORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO rspp datore lavoro

Per quanto riguarda la formazione dei datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), la nuova disciplina sostituisce le indicazioni dell’articolo 3 del Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997, introducendo obblighi di aggiornamento (art.7) quinquennali (di 6, 10 e 14 ore in base a tre livelli di rischio: basso, medio, e alto individuato in funzione del Settore Ateco di appartenenza dell’azienda). 

 I corsi sono articolati in tre differenti livelli di rischio in funzione dei codici ATECO:
basso (durata minima di 16 ore);
medio (32 ore);
alto (48 ore).

 REQUISITI DEI DOCENTI
  Devono possedere una esperienza almeno triennale di docenza o insegnamento o professionale in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

 UTILIZZO DELLA FORMAZIONE A DISTANZA (FAD)
E’ consentita esclusivamente per i corsi di aggiornamento e per i moduli 1 (Normativo) e 2 (Gestionale) sulla base dei criteri e delle condizioni di cui all'allegato 1. 

 ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN CASO DI ESERCIZIO DI NUOVA ATTIVITA’
In caso di inizio di nuova attività il datore di lavoro che intende svolgere, nei casi previsti dal decreto stesso, i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi deve completare il percorso formativo di cui al presente accordo entro e non oltre novanta giorni dalla data di inizio della propria attività.


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accordo stato regioni FORMAZIONE DEI LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI

accordo stato regioni FORMAZIONE DEI LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI:
 FORMAZIONE DEI LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI
accordo stato regioni

La formazione dei lavoratori, si articola in due momenti distinti: formazione generale (con programmi e durata comuni per i diversi settori di attività) e formazione specifica, in relazione al rischio effettivo in azienda. (rilevato in funzione del settore ATECO di appartenenza) Si veda allegato 2

Durata minima complessiva dei corsi di formazione per i lavoratori, in base alla classificazione dei settori di rischio: 

4 ore di Formazione Generale + 4 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio basso:
TOTALE 8 ore
4 ore di Formazione Generale + 8 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio medio:
TOTALE 12 ore
4 ore di Formazione Generale + 12 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio alto:
TOTALE 16 ore
Condizioni particolari
I lavoratori di aziende a prescindere dal settore di appartenenza, che non svolgano mansioni che comportino la loro presenza, anche saltuaria, nei reparti produttivi, possono frequentare i corsi individuati per il rischio basso.
 REQUISITI DEI DOCENTI
Devono possedere una esperienza almeno triennale di docenza o insegnamento o professionale in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

UTILIZZO DELLA FORMAZIONE A DISTANZA (FAD)
Sulla base dei criteri e delle condizioni di cui all’Allegato 1 l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning è consentito per:
• la formazione generale per i lavoratori;
• la formazione dei dirigenti;
• i corsi di aggiornamento previsti al punto 9 del presente accordo;
• la formazione dei preposti, con riferimento ai punti da 1 a 5 del punto 5 dell'accordo;
 FORMAZIONE PARTICOLARE AGGIUNTIVA PER IL PREPOSTO
La formazione del preposto, così come definito dall’articolo 2, comma 1, lettera de), del D.Lgs. n. 81/2008, deve comprendere quella per i lavoratori, così come prevista ai punti precedenti e deve essere integrata da una formazione particolare, in relazione ai compiti da lui esercitati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La durata minima del modulo per preposti è di 8 ore
FORMAZIONE DEI DIRIGENTI
La formazione dei dirigenti, così come definiti dall’articolo 2, comma 1, lettera d), del D. Lgs. n. 81/2008, in riferimento a quanto previsto all’articolo 37, comma 7, del D. Lgs. n. 81/2008 e in relazione agli obblighi previsti all’articolo 18 sostituisce integralmente quella prevista per i lavoratori
La durata minima del modulo per dirigenti  è di 16 ore

CREDITI FORMATIVI
Il modulo di formazione generale, rivolto ai soggetti di cui ai punti 4 (lavoratori) e 5 (preposti), costituisce credito formativo permanente.
Con riferimento alle fattispecie di cui all’articolo 37, comma 4, si riconoscono crediti formativi nei seguenti casi:
a. Costituzione di un nuovo rapporto di lavoro o inizio nuova utilizzazione in caso di somministrazione, e segnatamente:
qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un’azienda dello stesso settore produttivo cui apparteneva quella d’origine o precedente, costituisce credito formativo sia la frequenza alla Formazione Generale, che la Formazione Specifica di settore.;
qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un’azienda di diverso settore produttivo rispetto a quello cui apparteneva l’azienda d’origine o precedente, costituisce credito formativo la frequenza alla Formazione Generale; la Formazione Specifica relativa al nuovo settore deve essere ripetuta

b. Trasferimento o cambiamento di mansioni, introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie, nuove sostanze o preparati pericolosi:
è riconosciuto credito formativo relativamente alla frequenza della Formazione Generale, mentre devono essere ripetuti Formazione Specifica e Addestramento.

La formazione particolare e aggiuntiva per i preposti costituisce credito formativo permanente salvo nei casi in cui si sia determinata una modifica del suo rapporto di preposizione nell’ambito della stessa o di altra azienda.
Il datore di lavoro è comunque tenuto a valutare la formazione pregressa ed eventualmente ad integrarla sulla base del proprio documento di valutazione dei rischi e in funzione della mansione che verrà ricoperta dal lavoratore assunto.
In ogni caso si ribadisce che i crediti formativi per la formazione specifica hanno validità fintanto che non intervengono cambiamenti così come stabilito dai commi 4 e 6 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/2008.
La formazione specifica per i dirigenti costituisce credito formativo permanente.

AGGIORNAMENTO
Per i lavoratori è’ previsto un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, per tutti e tre i livelli di rischio sopra individuati.
 Con riferimento ai preposti, come indicato al comma 7 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/2008, si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.
Con riferimento ai dirigenti, come indicato al comma 7 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/2008, si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro

DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Al fine di consentire la piena ed effettiva attuazione degli obblighi di cui al presente accordo, unicamente in sede di prima applicazione, i datori di lavoro sono tenuti ad avviare i lavoratori, i dirigenti, i preposti a corsi di formazione di contenuto rispettivamente coerente con le disposizioni di cui al presente accordo in modo che i medesimi corsi vengano conclusi entro e non oltre il termine di 12 mesi dalla pubblicazione del presente accordo. Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai rispettivi corsi di formazione anteriormente o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all’assunzione. In tale ultima ipotesi, ove non risulti possibile completare il corso di formazione prima della adibizione del dirigente, del preposto o del lavoratore alle proprie attività, il relativo percorso formativo deve essere completato entro e non oltre 90 giorni dalla assunzione.
a) Formazione dei lavoratori e dei preposti.
Nel rispetto di quanto previsto al punto 8 del presente accordo e, fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui al punto 9, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione di cui al punto 4 i lavoratori ed i preposti per i quali i datori di lavoro possano documentare di aver svolto, alla data di pubblicazione del presente accordo, una formazione nel rispetto delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti di lavoro sia per quanto riguarda durata, contenuti e modalità di svolgimento.
L’obbligo di aggiornamento per lavoratori e preposti, per i quali la formazione sia stata erogata da più di 5 anni dalla data di pubblicazione del presente accordo, dovrà essere ottemperato entro 24 mesi.
In ogni caso la formazione particolare ed aggiuntiva di cui al punto 5 dovrà concludersi entro e non oltre il termine di 12 mesi dalla pubblicazione del presente accordo.
b) Formazione dei dirigenti.
Fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui al punto 9, non sono tenuti a frequentare il corso di formazione di cui al punto 6 i dirigenti che dimostrino di aver svolto, alla data di pubblicazione del presente accordo, una formazione con contenuti conformi all’art. 3 del D.M. 16/01/1997 effettuata dopo il 14 agosto 2003 o a quelli del Modulo A per ASPP e RSPP previsto nell’accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006, pubblicato su GU n. 37 del 14 febbraio 2006.

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infotel d lgs 81 2008

dvr corsi di formazione senza dipendenti

dvr corsi di formazione senza dipendenti:
documento rischiOgni qualvolta un soggetto assume la
figura di datore di lavoro, qualunque sia la sua attività (commerciale,
artigianale ecc.), dovendo lo stesso tutelare la salute e la sicurezza
dei lavoratori dipendenti o ad esso equiparati, si applicano tutte le
disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico
in materia di salute e sicurezza sul lavoro, (istituzione del servizio
di prevenzione e protezione, formazione,  valutazione dei rischi,
redazione del DVR, autocertificazione, dvr standardizzato da dicembre 2012 ecc). 

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Circolari n. 21/2011 e n. 11/2012 effettuazione delle verifiche periodiche

Circolari n. 21/2011 e n. 11/2012 effettuazione delle verifiche periodiche:
A seguito di numerosi quesiti pervenuti
allo scrivente in merito all'applicazione del D.M. 11.04.2011,  tenuto
conto delle Circolari n. 21/2011 e n. 11/2012 di questo Ministero, su
conforme parere della Commissione  di cui All'allegato III dello stesso
decreto, si ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti
applicativi.

Richiesta
di verifica  periodica  successiva alla  prima,  per  più attrezzature
di lavoro, con differimento dei termini temporali

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sabato 8 settembre 2012

Sicurezza d lgs 81 normativa

sicurezza norme

Circolare n. 23 del 13 agosto 2012
A Torino il 21 settembre 2012
Circolare n. 22 del 13 agosto 2012
Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale l’adeguamento e le linee applicative degli accordi in materia di formazione
Gli argomenti del numero 7/2012 in uscita oggi
Approvate nella Conferenza Stato Regioni del 25 luglio 2012
Nella trasmissione ‘Pronto Elisir’ un intervento dedicato al tema
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale del 9 luglio 2012
Pubblicato il Decreto Dirigenziale del 30 luglio 2012
Approvate le Linee applicative in Conferenza Stato-Regioni
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge n. 101 del 12 luglio 2012

Normativa sicurezza lavoro

NORMATIVA DI ATTUAZIONE  Anno 2012
Circolare n. 23 del 13 agosto 2012 (formato .pdf 2,94 Mb)
D.M. 11 aprile 2011 concernente la “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo” – Chiarimenti

Circolare n. 22 del 13 agosto 2012 (formato .pdf 1,01 Mb)
Trasmissione documentazione concernente le attrezzature di lavoro rientranti nel decreto ministeriale 4 marzo 1982 e nell’Allegato VII del D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i.

Decreto Interministerale del 6 agosto 2012 (formato .pdf 1,68 Mb)
Terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2009/39/CE della Commissione

Legge n. 101 del 12 luglio 2012 (formato .pdf 160,5 Kb)
Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge n. 57 del 12 maggio 2012, recante disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese

Circolare n. 11 del 25 maggio 2012 (formato .pdf 1,89 Mb)
DM 11 aprile 2011 concernente la "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonchè i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'art. 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo - Chiarimenti

Circolare n. 8 del 24 maggio 2012 (formato .pdf 251,07 Kb)
Sicurezza nell'uso delle ceste autoprodotte portate dai trattori utilizzate in ambito agricolo e forestale

Decreto Dirigenziale del 21 maggio 2012 (formato .pdf 4,39 Mb)
Primo Elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71, comma 11, del Decreto Legislativo n.81/2008 e s.m.i.

Decreto Legge n. 57 del 12 maggio 2012 (formato .pdf 131,77 Kb)     Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese

Decreto Ministeriale (Ministero delle Sviluppo Economico) del 26 aprile 2012(formato .pdf 772,54 Kb)
Divieto di immissione sul mercato di accessori di taglio

Decreto Interministeriale del 14 marzo 2012 (formato .pdf 279,7)
Tariffe per l'attivita' di formazione del personale addetto ai servizi di sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81

Decreto Interministeriale del 16 febbraio 2012 (formato .pdf 179,4 Kb)
Regolamento recante disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza degli uffici all'estero ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81

Decreto Interministeriale del 20 gennaio 2012 (formato .pdf 26,84 Kb)
Differimento dell'entrata in vigore del decreto 11 aprile 2011, recante: «Disciplina delle modalita' di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonche' i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'art. 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo