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martedì 25 giugno 2013

Sicurezza lavoro decreto fare

decreto fareAlcune novità piu' rilevanti sulla sicurezza lavoro modificate dal decreto del fare

Pubblicato nel Suppl. Ordinario n. 50 alla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 144 del 21 giugno 2013, il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia (c.d. “Decreto Fare”). 
Duvri (art. 32, 1,a). “In luogo della semplice predisposizione del Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI)” può “essere nominato un incaricato unico che sovraintenda alle attività relative alla sicurezza, realizzando il necessario coordinamento tra committente, appaltatori e subappaltatori. Tale incaricato deve essere in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali tipiche di un preposto, nonché essere soggetto a periodico aggiornamento e avere conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro. Resta comunque l’obbligo di predisporre il DUVRI nel caso di rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei particolari rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori di cui all’allegato XI al Testo Unico sulla sicurezza del 2008.”

Tale provvedimento riguarderà i soli settori a basso rischio infortunistico, settori che dovranno essere identificati “mediante un decreto del Ministero del Lavoro sulla base di criteri e parametri oggettivi desunti dagli indici infortunistici di settore dell’INAIL, e da adottare sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa intesa con la Conferenza Stato-regioni”.

“L’obbligo di predisposizione del DUVRI viene escluso per quelle prestazioni che in relazione alla loro durata impiegano un numero esiguo di lavoratori (dieci uomini-giorno).
Sono ovviamente escluse da tale deroga le lavorazioni che possano comportare rischi derivanti da agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza di altri rischi particolari”.

Cantieri. (articolo 31,1,h). Previste semplificazioni e l’introduzione di “ modelli semplificati per la redazione del piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e coordinamento richiamato all’articolo 131 del codice degli appalti pubblici” e del fascicolo dell’opera. I modelli dovranno essere regolati da un ulteriore decreto previo confronto con la Commissione consultiva permanente.

Comunicazioni telematiche. (articolo 32, 1, e; 2). “La comunicazione agli organi di vigilanza degli elementi informativi relativi a nuovi insediamenti produttivi” può “essere effettuata nell’ambito delle istanze e delle segnalazioni presentate allo sportello unico per le attività produttive di cui al DPR 160/2010″. Anche in questo caso “Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuate, secondo criteri di semplicità e di comprensibilità, le informazioni da trasmettere e sono approvati i modelli uniformi da utilizzare per i fini di cui al presente articolo”.

(Articolo 32, 5 h-n). “Il datore di lavoro” può “trasmettere per via telematica alcune comunicazioni in materia di misure specifiche di protezione e di prevenzione, di esposizione non prevedibile, di notifiche all’organo competente per territorio, di misure di emergenza, anche per il tramite degli organismi paritetici o delle OO.SS. dei datori di lavoro”. Il provvedimento riguarda superamento valori esposizione (TU art. 225), esposizione anomala (TU, 240), inizio lavoro (TU, 250), infortunio da agenti biologici (TU, 277).

Comunicazioni infortuni (articolo 34). Dopo 180 giorni dall’entrata in vigore del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, il datore di lavoro possa denunciare per via telematica eventi legati ad infortuni solo all’INAIL, che trasmetterà in tempo reale tali informazioni alle altre autorità competenti (pubblica sicurezza, autorità portuali e consolari, nonché ai servizi ispettivi della direzione territoriale del lavoro)”.

Lavori di breve durata (articolo 35). “Si prevede che, con decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della Salute (sentite la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano), siano adottate misure di semplificazione degli adempimenti relativi alla informazione, formazione e sorveglianza sanitaria, nei casi in cui la prestazione del lavoratore presupponga una permanenza di breve durata nei luoghi di lavoro (fino a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento)”. Il riferimento è a “alla necessità di sottoporre il lavoratore a visita medica di controllo per ogni prestazione lavorativa, anche di poche ore, o a quella, ove previsto, di ripetere la medesima attività di formazione riferita ad analoga attività perché il datore di lavoro presso il quale il prestatore svolge la prestazione è mutato rispetto al datore di lavoro precedente, pur nel medesimo settore produttivo”.

Verifica atrtezzature (articolo 31, 2,f). “Ridotto da sessanta a quarantacinque giorni il termine entro cui l’INAIL è tenuta ad effettuare la prima verifica ed è stato inoltre previsto l’obbligo, per i soggetti pubblici tenuti ad effettuare la prima verifica, così come le successive (INAIL, ASL o ARPA), di comunicare al datore di lavoro, entro 15 giorni dalla richiesta, la eventuale impossibilità ad effettuare le verifiche di propria competenza nel termine di legge. In questo caso, il soggetto interessato potrà da subito rivolgersi, per la verifica periodica, a soggetti pubblici o privati abilitati, sostenendone il relativo costo”.

Formazione (articolo 31, c). “Introdotte misure di razionalizzazione in tema di formazione degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni (art. 32, TU) e di formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti (art. 37, TU). In particolare, al fine di evitare duplicazioni, è stato previsto che nel caso in cui tali soggetti abbiano già svolto percorsi formativi i cui contenuti si sovrappongano in tutto o in parte a quelli cui sono tenuti per legge gli addetti, i responsabili e i rappresentanti, sia riconosciuto loro un apposito credito formativo in relazione alla durata e ai contenuti della formazione già ricevuta”.

Certificazioni sanitarie. All’articolo 42 abrogate le disposizioni sull’obbligo di attestati di idoneità psicofisicaa: sana costituzione, idoneità in lavorazioni non a rischio, sana costituzione per farmacisti, idoneità fisica,pubblico impiego, idoneità fisica maestro di sci.

Scarica decreto del fare

decreto del fare
Il "decreto del fare" è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e le modifiche in materia di sicurezza e salute sul lavoro sono entrate in vigore il 22 giugno 2013. Le modifiche al DUVRI, al DURC, al POS, alla valutazione dei rischi e alla formazione.

Tra le principali modifiche, citiamo le seguenti:

1 - modifica dei parametri che rendono obbligatoria la redazione dell'unico documento di valutazione dei rischi (DUVRI);

2 - introdotta la possibilità di attestare per mezzo di un modello ministeriale la valutazione dei rischi per aziende operanti nei settori a basso rischio, che saranno individuati per mezzo di un decreto ministeriale da emanare entro 90 giorni dalla pubblicazione del "decreto fare";

3 - esclusi dal campo di applicazione del Titolo IV "i piccoli lavori la cui durata presunta non e’ superiore ai dieci uomini giorno, finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non comportino lavori edili e di ingegneria civile"

4 - prevista la definizione, entro 60 giorni dalla entrata in vigore del "Decreto Fare", di modelli semplificati per la redazione del Piano Operativo della Sicurzza (POS), del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e del fascicolo dell'opera.



* Scarica decreto del fare

mercoledì 19 giugno 2013

I rischi da valutare

SGSL
La valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui quelli collegati allo stress lavoro correlato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età (lavoratori minori e lavoratori con elevata anzianità lavorativa) alla provenienza da altri paesi, ed alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.

I rischi da valutare sono quelli “presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui i lavoratori prestano la propria attività” (art. 2, comma 1, lett. q), D.Lgs. n. 81/2008).

La scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, “… che vi provvede con obiettivi di SEMPLICITÀ, BREVITÀ E COMPRENSIBILITÀ, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale STRUMENTO OPERATIVO DI PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI AZIENDALI DI PREVENZIONE …” (art. 28, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008).

martedì 18 giugno 2013

Chi valuta i rischi, chi collabora e chi viene consultato

dvr
Nella valutazione dei rischi e successiva elaborazione del d.v.r. il datore di lavoro si deve avvalere della collaborazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione  e del medico competente , se nominato sulla base dei rischi presenti che prevedono la sorveglianza sanitaria.

Il d.d.l. deve consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza , qualora eletto o designato

salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

sicurezza 81
Per tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è necessaria “la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori … finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza” (D. Lgs. n. 81/2008, art. 2).

La valutazione dei rischi e la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi costituiscono obbligo non delegabile del datore di lavoro ed è finalizzato a:

a- individuare i rischi per la salute, che potrebbero causare infortuni e malattie professionali, presenti nella propria azienda,
b- definire le modalità adeguate per eliminarli o gestirli (cioè ridurli per quanto possibile),
c- fornire a tutti i soggetti coinvolti i mezzi, gli strumenti, le informazioni, la formazione e l’addestramento adeguati a tutelare la salute durante l’attività lavorativa.

Le indicazioni di seguito riportate hanno la finalità di fornire semplici e chiare specifiche operative per la valutazione dei rischi  e la stesura della documentazione conseguente, in conformità al D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e al D.M.  30/11/2012.

Quando deve essere rielaborato il d.v.r.

rischiLa valutazione dei rischi va rielaborata immediatamente nei seguenti casi:

 

1- modifica del ciclo produttivo o dell’organizzazione del lavoro, significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori;
2- evoluzione della tecnica della prevenzione o della protezione;
3- a seguito di infortuni significativi;
4- a seguito di necessità emergenti dalla sorveglianza sanitaria.


Il d.v.r. deve essere aggiornato entro i 30 giorni successivi al verificarsi di uno dei casi sopra indicati.

sabato 15 giugno 2013

Psc standardizzato

semplificazione cantieriIl Decreto del Fare contiene misure per incentivare la crescita e misure di sburocratizzazione delle procedure, comprese quelle edilizie.

Tra i provvedimenti annunciati che dovrebbero trovare spazio nel testo del Decreto del Fare quello riguardante l’abbandono del silenzio diniego sul permesso di costruire in zone vincolate, ma sono previste altre novità per il settore delle costruzioni, tutte rivolte alla rapidità nell’ottenimento dei titoli edilizi e allo snellimento delle autorizzazioni

Sul Durc la principale novità riguardal'estensione a 180 giorni della validità del documento che attesta la regolarità contributiva delle imprese. L'obbligo di acquisizione di ufficio del documento è già operativo nel campo dei lavori pubblici.

Modelli semplificati per i cantieri di breve durata.

Verifiche periodiche attrezzature da lavoro. Viene ridotto da 60 a 45 giorni il termine entro cui l'Inail è tenuta ad effettuare la prima verifica.

Formazione sulla sicurezza e crediti formativi. Data la possibilità che i contenuti dei corsi formativi rivolti ai lavoratori si possano sovrapporre, il decreto introduce la possibilità di riconoscere i crediti formativi per il contenuto e la durata della formazione già erogata. Lo stesso vale anche per i corsi riguardanti la prevenzione e la sicurezza sul lavoro.

Modelli semplificati per i cantieri di breve durata. Per i cantieri di breve durata (definiti al paragrafo precedente) sono previste procedure e modelli semplificati per la redazione di alcuni documento quali il piano operativo di sicurezza, il piano di sicurezza e coordinamento, il fascicolo dell'opera
.

Psc standardizzato

mercoledì 12 giugno 2013

DUVRI semplificato

semplificato
Maxi Decreto del Fare, ecco le misure per edilizia, sicurezza e ambiente

Sicurezza e lavoro: DURC e DUVRI
Anche il DURC, il documento unico di regolarità contributiva, dovrebbe trovare spazio nel testo del Decreto del Fare. Pare confermata l’ipotesi di allungare a 180 giorni la sua durata. Novità anche sul fronte del DUVRI, il documento di valutazione dei rischi da interferenza, che dovrebbe ricevere una cura dimagrante e una semplificazione .



Il Decreto del Fare prevede anche una riduzione degli oneri relativi alla sicurezza sul lavoro sostenuti dalle aziende nei confronti dei lavoratori impiegati per un periodo inferiore ai 50 giorni. Per evitare pericolose “cadute d’attenzione” nei confronti di questi lavoratori, è allo studio un meccanismo che possa tenere conto degli obblighi sulla sicurezza assolti da altri datori di lavoro nei confronti del medesimo soggetto.

martedì 11 giugno 2013

decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59

13 marzo 2013, n. 59Entrerà in vigore il prossimo 13 giugno 2013 il decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 , “Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto - legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35.”

Pubblicato sul supplemento ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 29 maggio 2013 il regolamento introduce quindi l'Autorizzazione unica ambientale (Aua), provvedimento rilasci ato dallo Sportello unico per le attività produttive (Suap) , che sostituisce gli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione in materia ambientale, con l’obiettivo è quello di ridurre gli oneri della burocrazia a carico delle piccole e medie imprese, consentendo tempi certi per il rilascio dell'autorizzazione.

martedì 4 giugno 2013

Indicare per ogni pericolo se lo stesso è presente o non presente

Viste le richieste di precisazione a questa redazione , cerchiamo di dare risposta ai quesiti richiesti.

A seguito delle FAQ del ministero del lavoro sulle procedure standardizzate, nello specifico al punto 4 dice :

4
Modulo 2
Perché il modulo richiede di indicare per ogni pericolo se lo stesso è presente o non presente (colonne 3 e 4)? Non sarebbe sufficiente chiedere solo se il pericolo è presente ?
È richiesta l’indicazione esplicita della presenza o meno di un pericolo per essere sicuri che il datore di lavoro consideri tutti i pericoli e non ne trascuri nessuno.

Ricordiamo che il d lgs 81 definisce valutazione dei rischi :
Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza;

Viste le richieste di precisazione a questa redazione , cerchiamo di dare risposta ai quesiti richiesti.  A seguito delle FAQ del ministero del lavoro sulle procedure standardizzate, nello specifico al punto 4 dice :  4    Modulo 2    Perché il modulo richiede di indicare per ogni pericolo se lo stesso è presente o non presente (colonne 3 e 4)? Non sarebbe sufficiente chiedere solo se il pericolo è presente ?    È richiesta l’indicazione esplicita della presenza o meno di un pericolo per essere sicuri che il datore di lavoro consideri tutti i pericoli e non ne trascuri nessuno.  Ricordiamo che il d lgs 81 definisce valutazione dei rischi :  Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività,